KOMI CAN'T COMMUNICATE

Secondo alcuni è il manga scolastico più interessante degli ultimi anni... sarà vero?


TRAMA E STORIA : ★★☆

Komi Can’t Communicate è una commedia divisa tra il demenziale e il romantico, sviluppata per singoli capitoli, per strisce e per brevi archi narrativi.
Komi è la ragazza più bella della scuola, talmente bella da intimorire i compagni che la vedono come una sorta di figura inavvicinabile, una specie di dea in terra, un essere superiore e semi-divino al di fuori della portata di chiunque. Komi non si esprime mai, non parla con nessuno, e i suoi sguardi glaciali riempiono di soggezione compagni e professori. Tadano, l'ultimo dei paria della classe, riesce però a leggere tra le righe di questi silenzi, e capisce che Komi ha un grave problema di comunicazione che le impedisce di parlare. Tadano quindi si offre di aiutarla. E i due diventano amici.
Le vicende prendono il via da questo spunto abbastanza surreale e si sviluppano con un ritmo molto veloce, dapprima unicamente sul filo della demenzialità, e molti volumi dopo con sviluppi romantici che riguardano i due protagonisti e l’enorme pool di personaggi secondari.
Sì, perché l’obiettivo di Komi alle scuole superiori è quello di riuscire ad avere 100 amici, e sono davvero tante e variegate le figure che entreranno a far parte di questa storia.

Il manga parte come un pot-pourri di situazioni i cui fili conduttori sono la scuola e l’amicizia, e questo perdura per tutto il primo anno scolastico. L’autore ce la mette davvero tutta per creare scenette divertenti, demenziali, surreali, ma mi sento di dire che raramente mi hanno davvero fatto davvero ridere, non più di un paio di volte a volume (per darvi un’idea). Nella maggior parte dei casi la reazione suscitata va dalla perplessità per l’esagerazione, al cringe, al “sì vabbé”. E nonostante l’impegno nel cercare di proporre situazioni sempre diverse, gli sviluppi di questi brevi scenari risultano poi un po’ insoddisfacenti o, talvolta, ripetitivi.
In questa prima fase gli aspetti romantici sono solo accennati, piuttosto blandi e molto secondari, e la struttura dell’opera è un grosso parco giochi in cui far muovere un pool di personaggi in alcuni casi davvero estremi, buona parte dei quali hanno a loro volta problemi relazionali, di comunicazione o almeno la seria necessità di affidarsi a un bravo psicoterapeuta.
Sia Tadano sia Komi spiccano in modo netto in questa sorta di miasma adolescenziale, come è lecito aspettarsi dai protagonisti, risultando piuttosto simpatico, bonaccione e alla mano lui, e molto dolce e insicura lei.

L’opera poi si trasforma parzialmente, evolve se vogliamo dire così, nel secondo anno di scuola, quando la gran parte del pool di comprimari (compagni di classe) viene rinnovata, viene resettato tutto e viene introdotto un aspetto che fino a quel momento era stato solo accennato: l’amore tra i banchi di scuola.
L’aspetto sentimentale, quindi, diventa importante nell’economia del manga, prendendosi anche ampi spazi in alcuni casi, senza tuttavia andare a sostituirsi completamente agli aspetti più divertenti, che rimangono sempre ben presenti. Certo, ovviamente in questa seconda fase ci sono anche dei capitoli prettamente romantici, e ci sono ragazzi e ragazze che piangono per le proprie pene d’amore, ma sinceramente la mia impressione è che di queste parti un po’ toccanti e dolcine ne avrei volute anche di più. Siamo infatti ormai entrati in sintonia con i personaggi, e siamo partecipi delle loro vicende, e tifiamo per loro. E quindi in questo contesto la storia inizia ad avere uno sviluppo abbastanza intrigante... ma la sua evoluzione è davvero lenta, con interi volumi in cui non progredisce affatto, in cui l’autore preferisce rimanere fisso sulle posizioni iniziali, garantendo un flusso costante di quelle storielle più o meno simpatiche e divertenti in ambiente scolastico che erano state l'unico leitmotiv della prima parte.

La terza parte, quella in corso attualmente, è ovviamente relativa al terzo anno. Non faccio spoiler… ma cambia di nuovo tutto. Cambia la classe, cambiano (in modo sostanziale) le relazioni tra alcuni personaggi e in parte cambia anche il modo di essere divertente dell’autore. I personaggi qui ormai hanno 18 anni dopotutto, e il loro modo di divertirsi e di stare assieme è cambiato rispetto all’inizio delle superiori, quando erano poco più che bambini.

SVILUPPO DEI PERSONAGGI : ★★★

I personaggi di Komi e Tadano, i protagonisti, crescono in modo rilevante durante i 29 volumetti che ho letto finora.
Per quanto riguarda Tadano, c’è una netta maturazione e passa dall’essere considerato più o meno insignificante e trascurabile a ritagliarsi uno spazio importante nelle dinamiche di classe, e una grande empatia e considerazione da parte dei compagni. Quando, nel terzo anno, si inizia a parlare di programmi per il futuro, i professori consigliano a Tadano di valutare una carriera come insegnante. Ma, per farvi capire l’idea che mi sono fatto del personaggio, credo che la strada che io avrei visto meglio sarebbe stata quella dello psicanalista.
Anche sull’evoluzione di Komi c’è moltissimo da dire. Per interi volumi all’inizio non dice una parola e riesce solo a scrivere sul proprio quaderno, mentre verso la fine riesce a sostenere dialoghi (con gli amici) della durata di qualche pagina. Ma questa è solo la parte più evidente della crescita della ragazza, che ha a sua volta una maturazione importante sotto tanti aspetti: personale, sentimentale e sociale.
La crescita di entrambi è lenta, armonica e progressiva. Quasi impercettibile di numero in numero, ma ben studiata, costante e priva di “strattoni”. Davvero un lavoro ben fatto, secondo me, e probabilmente la parte migliore dell’intero manga.
I personaggi secondari, in grandissima parte, non hanno invece crescita e restano confinati all’interno del proprio stereotipo.
Durante il primo anno il ruolo di tritagonista è affidato a Najimi, amicə di infanzia di Tadano dal sesso indefinito e dal carattere esuberante. Caratterialmente è l’esatto contrario di Komi, e nella prima parte fa da traino per ogni situazione, prima di vedere lentamente “ridotto il proprio minutaggio” fino a sparire completamente negli ultimi numeri pubblicati finora.
Nel secondo anno invece è Rumiko a svolgere questo ruolo. Una ragazza gyaru dal carattere solare, che darà la spinta romantica a tutta la seconda parte dell’opera e, con l’esclusione dei protagonisti, forse l’unico personaggio ad avere una vera e propria crescita rilevante. Non è un caso che Rumiko finisca ad essere la compagna di banco di Komi, perché il rapporto tra le due in questa fase è quasi più importante del rapporto Komi-Tadano (i due sono compagni di banco durante il primo e terzo anno).
Rumiko è un personaggio delineato con connotati estremamente positivi, e chiaramente apprezzato dai lettori al punto da ottenere una sottotrama personale con interi capitoli incentrati su di lei, durante il terzo anno.
Per quanto riguarda proprio il terzo anno, non ho ancora capito se l’autore intenda promuovere un comprimario a terzo personaggio principale, forse è ancora prematuro visto che la terza parte è iniziata solo da poco. Immagino che questo ruolo, se presente, sarà conteso tra Kawai e Shiina, che sembrano entrambe molto promettenti… ma staremo a vedere.

DISEGNI : ★☆☆

Lo stile di disegno è abbastanza particolare, ai miei occhi. La bellissima Komi che mette in soggezione l’intera scuola io proprio non riesco a considerarla più che elegante, non certo bella, guardando i disegni di Oda. Ma la cosa, in tutta sincerità, ha una rilevanza secondaria. Non sono rari i casi in cui Komi viene disegnata in versione chibi o, frequentissimi addirittura, i casi in cui viene disegnata con varie espressioni buffe o deformed che mettono in risalto i sentimenti e le sensazioni della ragazza. In generale quindi, il character design che inizialmente mi aveva lasciato un po’ scettico, è una cosa a cui ci si abitua velocemente ed è ben realizzato, con i personaggi facilmente riconoscibili (e sono tanti) e nella maggior parte dei casi disegnati abbastanza bene.
Fondali e ambienti a loro volta sono ben rappresentati e non ho avuto percezione di tavole vuote in cui trionfa il bianco.
La cosa più fastidiosa, per mio gusto, è il ricorso eccessivo a tavole con pannelli identici. Quel genere di tavola da striscia a fumetti in cui la stessa vignetta viene ripetuta identica tre o quattro volte, magari con una sola piccola variazione o un’onomatopea o un balloon umoristico nell’ultima. I tempi di pubblicazione imposti dagli editori in Giappone sono criminalmente stretti, ma questo affidarsi così tanto a questo stratagemma che maschera la necessità di risparmiare tempo facendo copia-incolla a volte è davvero un po’ eccessivo.

DIALOGHI E SCRITTURA : ★★☆

I dialoghi sono nella media per un manga di questo tipo, e mi hanno garantito un’oretta di lettura rilassata per ciascun volume.
Il fatto che Komi per molti volumi non parli affatto non rappresenta un ostacolo per il lettore: leggere le parole di Komi dentro un balloon o leggerle sul quaderno che lei presenta all’interlocutore non cambia assolutamente nulla in termini puramente pratici. Cambia tutto in termini di storia e rappresentazione del personaggio, siamo d’accordo, ma in termini di quantità e qualità del testo non ho visto grandi differenze.
Ad ogni modo la gran parte dei dialoghi sono discorsi scolastici tra adolescenti, non ci sono grandi riflessioni sulla vita. In alcuni numeri ci sono delle sequenze più incisive o più profonde, ma in generale parliamo di un manga con tinte demenziali.

IN DEFINITIVA...

In definitiva ritengo che Komi Can’t Communicate sia un ottimo manga che però ha il grosso difetto di avere uno sviluppo della trama un po’ troppo lento, con lunghi momenti di stanca tra un evento significativo e l’altro. Se siete più interessati all’aspetto “slice of life” e sentimentale che a quello demenziale potreste trovarvi di fronte a sequenze di numeri in cui non accade fastidiosamente nulla.
Al contrario, se vi piace molto l’aspetto più divertente, potreste apprezzare la grande varietà di situazioni, l’ampissimo numero di personaggi e le relazioni che si sviluppano tra gli stessi. Caratteristiche che rendono il manga sempre fresco, diverso e quindi interessante… ma magari potreste trovare che alcune fasi siano troppo incentrate sugli aspetti romantici.
Io sto nel mezzo, e secondo me nel complesso questo manga, che non è un capolavoro e ha evidenti margini di miglioramento, a titolo di puro piacere personale è #tantaroba.

VALUTAZIONE FINALE : ★★★★★ ★★✬☆☆ ( 7.5 / 10 )

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